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Luca Bragato comincia il mestiere da giovanissimo, come molti che nascono dalle parti di Jesolo, dove turismo ed enogastronomia sono da sempre l'attività principale.

Il passo importante lo fa nel 1993 aprendo la sua enoteca con Patricia, sua moglie: il Borgo San Rocco.

Un ambiente classico, caldo ed elegante, straripante di bottiglie italiane, francesi e dal resto del mondo, e ancora vini giovani e altri sapientemente scelti per l'affinamento paziente degli anni.

Varcata la soglia, vi accoglie il grande tavolone del convivium dominato dall'affresco, raffigurante il mercato vecchio di Oderzo, dipinto dallo stesso Luca, per il quale la pittura è da sempre l'altra grande passione.

I tavolini bistrò davanti ad un lungo bancone e la brezza estiva in terrazza. Qui, da Luca Bragato l'enoteca non è winebar, non è moda, ma passione per la propria professione di oste. Fra i primi ad aderire al "Circolo delle Enoiteche", ha sempre sostenuto la filosofia dello stappare anche per un solo calice.

La definizione "enoiteca" nasce dall'aggettivo "enoico" (pertinente al vino) e dal greco "oinoicheios" (che ha familiarità con il vino): un neologismo coniato da Mauro Lorenzon dell'enoteca Mascareta di Venezia, per indicare locali selezionati in cui vige una filosofia di degustazione raffinata e sapiente. Le enoteche che appartengono all'Associazione Internazionale delle Enoiteche (Aie) sono tenute a rispettare un rigoroso decalogo:

  • - una rappresentanza di almeno 100 vini prodotti da vitigni a vocazione diversa;
  • - una rappresentanza di almeno 10 regioni italiane;
  • - una rappresentanza di almeno 5 regioni francesi;
  • - una rappresentanza di almeno 2 tipi di vino provenienti dall'estero, Francia esclusa;
  • - il 70% dei vini presenti saranno di produttori diretti, cioè vitivinicoltori;
  • - servizio con calici a stelo trasparenti: flute, calici per vini bianchi, rosati e rossi giovani, calici per vino rosso maturo, calici per vini dolci o liquorosi;
  • - una rappresentanza e mescita di almeno 5 tipi di grappa;
  • - un tipo di brandy;
  • - la mescita periodica con rotazione quindicinale di 24 tipi di vino secondo le categorie: vini spumanti metodo charmat, vini spumanti metodo classico, champagne, vini bianchi tranquilli, vini rosati tranquilli, vini rossi tranquilli, vini dolci e liquorosi;
  • - obbligo dell'esposizione del marchio "Enoiteca".

Dalla dispensa dell'enoteca Borgo San Rocco esigete i "cicchetti" della tradizione veneziana, ma anche insaccati e formaggi locali, nazionali e francesi e volendo potrete pure pranzare o cenare approfittando della cucina del ristorante GranCasa.

Dalla cantina, ampia la proposta, oltre 600 etichette che evidenziano oltre che le richieste di mercato, il gusto di Luca. Alcune propensioni: Anselmi, Bigai, Molon, De Tarczal, Haderburg, Schioppetto, Poggio di Sotto, De Bartoli, Colosi, Terradora. Le bollicine nostrane sono capitanate da Bellavista, Cá del Bosco, Cavalleri, Gatti. Dalla Francia Billecart-Salmon, Roederer, Krug, Bollinger.

Hotel GranCasa

Non è mai si piena la casa,
che non vi resti posto per un forestiero.

Proverbio Popolare
Visita l'Hotel GranCasa